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IL CORPO CHE PARLA: ASCOLTARE I SEGNALI DEL CUORE

Aggiornamento: 9 gen



A volte lo sentiamo chiaramente: un nodo in gola, una pressione al petto, un peso allo stomaco.

Altre volte è più sottile: una stanchezza che non passa, un respiro corto, una postura che si chiude senza

che ce ne accorgiamo.

Il corpo parla sempre. E lo fa molto prima della mente.

Viviamo spesso con la sensazione di dover “tenere tutto sotto controllo”, di dover essere forti, presenti,

sorridenti, anche quando dentro vorremmo solo fermarci. Il corpo, però, non mente. È la nostra bussola

interiore. È la voce che continua a parlare anche quando noi, a volte, smettiamo di ascoltarci.

 

Quando il corpo sussurra

Il corpo sussurra tramite piccoli segnali quotidiani:

tensioni che compaiono appena pensiamo a una persona o a una situazione

un respiro che cambia senza motivo

un’improvvisa voglia di rallentare.

Sono messaggi d’amore, non di allarme. Il corpo ci invita sempre a rientrare in noi stesse, a riconnetterci,

 a sentire cosa abbiamo davvero bisogno in quel momento.

 

Quando il corpo parla forte

Se ignoriamo quei sussurri, il corpo alza la voce.

Allora arrivano stanchezza costante, irritabilità, ansia, difficoltà a dormire, dolori diffusi.

Non come punizione, ma come un richiamo più deciso: “guardami, ti sto dicendo qualcosa di importante.”

Ogni emozione non espressa… trova casa nel corpo. Ogni dolore taciuto… si deposita.

Ogni bisogno non ascoltato… diventa un peso.

Il corpo conserva tutto ciò che la mente dimentica

Siamo abituate a usare la mente per dare un senso a ciò che proviamo.

Ma il corpo a volte sa molto prima della mente quando stiamo superando il limite.

Sa quando abbiamo bisogno di riposo, quando abbiamo bisogno di respiro, di contatto, di abbracci, di un momento solo nostro.

Quando impariamo ad ascoltarlo senza giudizio, succede una magia:

iniziamo finalmente a sentirci intere.

 

Ascoltarsi è un atto di amore

 

Ascoltare il corpo non significa avere la soluzione a tutto, ma permettere che ciò che è dentro possa muoversi, sciogliersi ed esprimersi.

 

Puoi iniziare così:

Porta una mano sul cuore e senti il ritmo del respiro.

Osserva dove c’è tensione senza volerla cambiare.

Chiediti: “Cosa sto trattenendo? Di cosa ho bisogno ora?”

Permettiti di sentire, anche quando fa paura.

Sentire non è debolezza.

È guarigione.

 

Quando il corpo inizia a fidarsi

Quando il corpo percepisce che lo ascolti:

i muscoli si ammorbidiscono

il respiro si apre

l’energia torna a fluire

l’emozione trova finalmente spazio per liberarsi.

Ogni volta che ti fermi un attimo e ti ascolti, stai costruendo una relazione gentile con te stessa.

Il corpo non cerca perfezione: cerca presenza.

 

Nel percorso Musica Cuore Movimento lavoriamo proprio su questo:

far parlare il corpo attraverso il movimento libero, la musica, il respiro, gli sguardi, il contatto umano, gli esercizi espressivi.

Ogni donna arriva con un peso diverso e se ne va più leggera.

Perché quando il corpo si sente accolto, inizia a raccontare.

E quando racconta, guarisce.

 

L’invito è semplice:

ascoltati.

Non aspettare che il corpo urli.

Accogli i suoi sussurri.

Sono la via per tornare a te.




Se il tuo corpo ti ha già parlato, è il momento di ascoltare anche il tuo respiro.


Nel prossimo articolo, "Il respiro che libera", continueremo il viaggio dentro di te.



 
 
 

2 commenti

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Ospite
27 nov 2025
Valutazione 5 stelle su 5.

Interessante disamina. Complimenti per la chiarezza 👏👏

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Ospite
27 nov 2025
Valutazione 5 stelle su 5.

Bellissimo articolo

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